“Il complesso […] si configura come contenitore per attività di ricerca e sperimentazione, nonché come punto di incontro, per le esigenze di realtà differenti quali formazione, ricerca e produzione. Da qui la necessità di offrire spazi flessibili che possano variare al mutare delle necessità insediative. Il progetto prevede quindi zone da adibire ad uffici, spazi da destinare a laboratori, nonché punti di contatto e divulgazione verso l’esterno.”
estratto dalla Relazione Generale di progetto
dell’arch. Luciano Campolin


