Iter progettuale
A seguito di delibera della Regione FVG n. 1981 del 29 luglio 2004 che concedeva un primo finanziamento finalizzato alla sede del Polo, il C.d.A. del Polo Tecnologico nella seduta del 01.12.2004 ha deliberato l’avvio di progettazione della sede, affidando la progettazione all’arch. Luciano Campolin come già deliberato in data 10.11.2004.
Nella seduta di C.d.A. del 30.10.2006 è stato deliberato di bloccare il progetto di costruzione della sede presso il Villaggio del Fanciullo e di acquistare una porzione dell’edificio ex-Seleco. A tal fine la Regione ha chiesto al Polo Tecnologico di presentare il piano di spesa per le due ipotesi:
a) edificazione nuovo edificio in Comina presso il Villaggio del Fanciullo;
b) acquisto porzione edificio nell’area Ex Seleco a Vallenoncello.
In data 18.10.2007 è giunta comunicazione dalla Regione in cui si negava la possibilità di acquisto della porzione nell’area Ex Seleco e, a seguito di ciò, il C.d.A, nella seduta del 18.11.2007, ha deliberato di procedere col progetto di costruzione confermando come progettista l’arch. Luciano Campolin.
In data 12.11.2007 viene approvato il progetto preliminare, mentre nella seduta del C.d.A. del 25.7.2008 viene approvato il progetto definitivo ed esecutivo.
Descrizione generale
Il progetto mira a rappresentare, grazie all’architettura, il ruolo istituzionale del Polo quale centro dell’innovazione e della ricerca applicata e fa questo con un complesso di edifici, ciascuno dalla diversa destinazione e aspetto. Il complesso è articolato in modo tale da definire spazi esterni che giochino con varie scale, da quella paesaggistica del lungo fronte nord affacciato verso le lontane montagne, a quella più ravvicinata del fronte sud che si apre e articola in connessione con gli spazi verdi del futuro giardino; da quella legata alla percezione in velocità nel lato ovest verso la strada provinciale con la sequenza di blocchi leggermente ruotati sotto il tetto unificante della copertura che si innalza dal terreno, a quella quasi urbana dell’accesso pedonale sempre sul lato nord, con i blocchi della sala ristoro e degli uffici che si avvicinano tra loro a creare uno spazio protetto. La parte di maggior impatto visivo e più visibile dall’esterno è costituita dalla costruzione verso la strada, destinata ad accogliere la sede del Polo, che ha una copertura verde completamente fruibile ed ampie vetrate.
La copertura arcuata della parte verso strada del complesso, coperta da un manto erboso, verrà collegata con la quota del giardino tramite un riporto di terreno in modo che dalla strada provinciale sia visibile solamente un pendio erboso che si solleva e da cui nasce il nuovo edificio con la sua lunga parete vetrata. Il blocco dalla forma curvilinea sul lato nord, destinato ad accogliere spazi di ristoro al piano terra e biblioteca al primo piano, sarà rivestito da vegetazione rampicante.
estratto dalla Relazione Generale di progetto dell’arch. Luciano Campolin


